10 regole per gestire le prove di uno spettacolo teatrale


In questo articolo ti spiegherò le dieci regole fondamentali per gestire le prove di uno spettacolo teatrale, permettendoti di portare in scena rappresentazioni di alto livello.

Se vuoi preparare uno spettacolo e non sai come organizzare le prove segui questa breve guida, ma prima se ti fa piacere eccoti un video che abbiamo realizzato qualche tempo fa sul piano prove.


Se sei un’attrice o un attore e stai leggendo questo articolo, probabilmente hai deciso di metterti in proprio e di creare una tua compagnia teatrale.

Mai scelta fu più saggia. Hai giustamente intuito che questo, ad oggi, è l’unico modo per crescere tecnicamente, acquisire un metodo solido e crearsi una vetrina che esalti le proprie qualità.

Voglio inoltre sottoporre alla tua attenzione una piccola analisi.

Siamo in un momento di crisi, e vabbè, questo ce lo ripetono tutti i giorni (anche più del dovuto), tanto che la sensazione della crisi è diventata maggiore della crisi stessa.

Per non farti risucchiare in questo meccanismo e quindi sottostare alle richieste del datore di turno che ti chiede di lavorare gratis o per due spiccioli, mettendoti di fronte l’illusione delle possibilità e della visibilità che avrai andando in scena, ti dico che nei momenti in cui mancano gli acquirenti, si apparano magicamente le condizioni di chi ha i soldi (loro) e di chi non ce l’ha (tu).

Ti sembrerà forse strano quello che dico, ma tolte le teste di serie (che hanno successo sul mercato sempre e comunque, in quanto l’acquirente spende anche i soldi che non ha per acquistare da loro), la battaglia del pubblico da fidelizzare (si hai capito bene) si svolge non più tra chi ha i soldi (sempre loro) e tra chi non ce l’ha (sempre tu), bensì tra:

 

CHI NON HA IDEE (LORO)
E CHI CE LE HA (TU)

 

Ovviamente l’idea sottintende un fattore che per te sarà determinante: LA DIFFERENZIAZIONE.

Il pubblico che viene a teatro a vederti, tornerà da te perché troverà qualcosa che può vedere solo da te (ad esempio i tuoi testi, te lo spiego qui Dieci regole per scrivere un testo teatrale , non che sia una condizione necessaria, ma aiuta moltissimo). Quindi è bene avere uno stile ben preciso e applicarlo alle infinite possibilità espressive che sicuramente possiederà (vedi Dario Fo, Eduardo De Filippo, Carmelo Bene, Garinei e Giovannini e ancora Gigi Proietti, Marco Paolini, Paolo Rossi ma anche Cirque du Soleil, Stomp e molti altri)

In più, oltre all’originalità e all’altissima qualità (mi raccomando la qualità), hai attualmente un altro grandissimo vantaggio:

 

TU COSTI DI MENO

 

Lungi da me dirti di svendere il tuo lavoro, ma nell’epoca dei Groupon e simili (ps: non usarli mai per pubblicizzare i tuoi spettacoli, è un discorso lungo ma gli acquirenti di Groupon non saranno mai tuoi clienti, non mi dilungo ma fidati), loro (cioè quelli che hanno i soldi) continuano a far pagare a prezzi molto cari prodotti mediocri.

Le conseguenze sono che in un periodo in cui la sensazione della crisi è all’apice questo equivale a far scendere drasticamente il numero degli spettatori e visto che, in più, lo stato falcia fondi di qualsiasi tipo, i teatri sono destinati a chiudere (come sai già di tuo).

E qui arrivi tu, a raccogliere un numerosissimo pubblico che, insoddisfatto fino ad oggi, cerca qualcosa di diverso (qui ti racconto una cosa interessante: Affermarsi come ATTORE approfittando della CRISI ) Quindi riassumendo:

 

Avere una propria compagnia teatrale
È COSA BUONA E GIUSTA

 

È veramente cosa buona e giusta, ma se ancora non hai preso questa decisione o se non sai come fare, leggi Come creare una COMPAGNIA TEATRALE e far si che abbia successo (e tu con lei).

Ora che ti sei convinto, con questa compagnia porterai in scena degli spettacoli. Quindi senza farti perdere altro tempo ecco le mie dieci regole per gestire le prove di uno spettacolo teatrale.

 

Cominciamo. Ecco come organizzare uno spettacolo teatrale.

 

1.DATEVI DEI RUOLI E RISPETTATELI

Di questo argomento ho già trattato in altri articoli, ma ne riparlo volentieri perché è un aspetto fondamentale.

Stabilite i ruoli gerarchici tra di voi e rispettateli anche se non condividete alcune decisioni: il regista è il regista, l’attore è l’attore, l’organizzatore è l’organizzatore, l’autore è l’autore e via discorrendo.

Si accettano consigli, ma non cadete nel vortice delle eterne insicurezze (ma se facciamo così? Beh, se mi dici così allora non sarebbe meglio fare così? Etc…)

 

2.VIENE PRIMA LO SPETTACOLO

Questo dev’essere tra voi una sorta di patto di sangue. Lo so che dovrete rinunciare ai 6000 spettacoli da una replica e mezza che vi faranno guadagnare quei preziosissimi 19,50€ a replica e per le prove dei quali spenderete 35€ solo di autobus, ma se lavorate seriamente e scommettete su di voi invece di perdervi in progetti fallimentari (perché siete della filosofia basta che lavoro) vedrete che dopo un po’ di tempo potrete mirare a qualcosa di più.

ps: hai mai visto il nostro video sui guadagni dell’attore? Eccolo qui sotto

Se a questo punto state pensando “Troverò il modo di incastrare tutto” potete anche uscire dal blog. Se state pensando “Ma in qualche modo devo tirare avanti” ti dico che nove volte su dieci questo è un buon modo per smettere.

Si può fare tutto, ma fatelo bene. Ammucchiando le cose si fa male tutto e tutto andrà nel a vostro danno. È sicuramente la via più facile, ma anche quella meno lungimirante.

 

3.PRENDETEVI IL TEMPO CHE CI VUOLE PER FARE UN OTTIMO LAVORO

In base a quello che vi ho appena detto al punto 2, fare un buon lavoro per una compagnia teatrale che inizia e mira a farsi conoscere esponenzialmente è una questione di vita o di morte.

E per fare un buon lavoro ci vuole tempo. Vi dico I minimi: 40 giorni 3-4 ore al giorno, con una pausa settimanale se la ritenete necessaria.

Io con la COMPAGNIA CONTROCORRENTE faccio tra i 50 e i 60 giorni di prove con una tenuta che va dalle 4 alle 6 ore al giorno, spesso senza pausa. Facendo così, in soli 5 spettacoli abbiamo fatto crescere il nostro pubblico da 185 a 1200 spettatori e abbiamo elevato la qualità delle nostre messe in scena con continua soddisfazione ed entusiasmo del pubblico stesso che si è sentito ripagato dei soldi spesi, fino a chiederci e a produrre la serie web ESKIMO (tratta dallo spettacolo Revolution, belli e ribelli) che ha ricevuto vari riconoscimenti.

Questo non te lo dico per tessere le nostre lodi (credimi, non mi interessa), ma è solo per dirti che il vostro lavoro verrà ripagato in pieno se fatto con costante sacrificio.

Usate ogni spettacolo non solo per portare in scena la rappresentazione, ma prendetelo come un auto-laboratorio gratuito in cui la vostra tecnica migliorerà esponenzialmente.

Quindi decidete un periodo (continuo, non dieci giorni a Marzo e 20 ad Aprile) e soprattutto FATE UN PIANO PROVE (diviso per giorni e per scene, anche se è preferibile che tutti gli attori siano comunque sempre presenti).

 

4.SUDDIVIDETE LA GIORNATA DI PROVE

Vi renderete conto che le 4 ore di cui vi parlavo prima non sono poi così tante. Per sfruttare al massimo la durata delle prove dal punto di vista della crescita della messa in scena è bene affrontarle riscaldati e concentrati quindi:

  • mezz’ora di riscaldamento
  • mezzo’ora di concentrazione
  • 3 ore di prove

Non compartimenti stagni, uno chiama l’altro. Fate in modo che il passaggio sia fluido e sicuramente ne trarrete giovamento. Se hai bisogno di un esercizio per la concentrazione che uso molto spesso leggi questo articolo.

 

5.LA PRIMA LETTURA

K.S.Stanislavskij ne “Il lavoro dell’attore sul personaggio” da a questo momento un’importanza elevatissima. Sosteneva che le impressioni emotive che ci investono con la prima lettura condizionino in maniera predominante tutto il percorso di ricerca e quindi la rappresentazione.

Io non sono affatto un seguace del metodo, anche se riconosco a Stanislavskij una serie di meriti ed intuizioni che hanno condizionato in maniera positiva (o per contrasto) tutte le metodologie che invece ho seguito e dalle quali è nata la BIODINAMICA© (ma di tutto questo avremo modo di parlarne in altri articoli).

Per tornare a noi, la prima lettura per me resta un momento molto importante. Va bene farla a tavolino, ma in un clima di grande concentrazione, magari dopo un po’ di training.

Il lavoro a tavolino per me si chiude qui. Facendo conto dei 40 giorni di prove detti sopra, gli altri 39 ti consiglio di passarli in piedi in sala prove.

 

6.LA FASE DI STUDIO E DI RICERCA

Va orientativamente dal giorno 2 al giorno 12.

È inutile che iniziate a montare lo spettacolo e a interrogarvi su come dirla, su come muoversi, su dove mettersi, su che toni usare (concetto per me angoscioso e vecchio, non antico, vecchio, che è diverso) se prima non sapete neanche di cosa state parlando.

Lo so che tutti fanno così, ed è per questo che ho scritto quella lunga premessa (ricordi i discorsi sulla qualità e sulla DIFFERENZIAZIONE?). Quindi fase di studio. Modellatevi come i vostri personaggi e poi salite in scena. È necessario avere un METODO, è controproducente andare a tentativi (parlo per esperienza, ovviamente). Quindi se ce l’hai, fanne buon uso. Se ne hai un’idea precisa e vuoi sperimentarla FALLO! (la tua compagnia serve per questo, non per andare sul sicuro).

Se non hai idea di come procedere, attoredinamico.it mette a tua disposizione l’e-book gratuito PREPARA TE STESSO, un manuale step-by-step che ti guiderà nella creazione del tuo personaggio. Puoi scaricarlo cliccando QUI.

PS: questa è la fase in cui a casa si fa memoria!!!

 

7.IL MONTAGGIO

Va orientativamente dal giorno 13 al giorno 18.

In questa fase non andate molto per il sottile. Si tratta in realtà di un pre-montaggio con cui potrete farvi un’idea globale di quello che porterete in scena e degli eventuali difetti o punti forti che il vostro lavoro contiene già in potenza (se il testo che state preparando è inedito questa fase è fondamentale).

In più inizierete ad avere un’idea più chiara dei personaggi e del loro BIORITMO (di questo ne parliamo in un’altra occasione) e di come la loro relazione si adatta sulla partitura ritmica dello spettacolo.

Quindi riassumendo, non vi soffermate troppo sulle cose; il lavoro puntiglioso lo farete nella fase successiva.

 

8.LIMATURA DELLO SPETTACOLO

Va orientativamente dal giorno 19 al giorno 34.

È il corpo centrale della vostra avventura, quello più faticoso e stressante, ma anche quello più bello.

In questa fase nulla può essere più lasciato al caso. Quello che farete qui, ve lo portate in scena e, come vi avrà già detto qualcuno, la scena non è molto propensa a perdonare errori.

In questa fase, volenti o nolenti, le cose devono iniziare a girare per il verso giusto. Ripetete all’infinito, finché non ottenete il risultato voluto, rispettando però il piano prove che avete stabilito all’inizio (non sforate i giorni, perché altrimenti si va a catena, piuttosto allungate l’orario).

Se avrete lavorato bene prima, questa fase vi darà enormi soddisfazioni e se non vi accontenterete del primo risultato, avrete già asfaltato l’80% della strada che vi porterà ad una rappresentazione di eccellente livello, che farà crescere il vostro pubblico (e i vostri guadagni).

Una cosa che posso ancora dirvi è che probabilmente verso la fine di questa fase attraverserete il periodo che in PREPARARE TE STESSO chiamo “il rifiuto del personaggio”. È un momento in cui avrete la sensazione che il livello raggiunto in prova regredisca o esca totalmente dal vostro controllo.

Non vi preoccupate, è fisiologico. Continuate ad insistere e vedrete che passerà.

 

9.LE FILATE

Vanno orientativamente dal giorno 35 al giorno 40.

Questa fase non credo abbia bisogno di particolari spiegazioni, comunque nel dubbio qualcosa ve la dico.

In questa fase la stanchezza c’è, ma viene nascosta da un rinnovato entusiasmo dato dal veder realizzato il lavoro compiuto fino a quel giorno.

È ovviamente fondamentale non abbassare la guardia. Affrontate le filate con una concentrazione maggiore di quella che avete tenuto fino ad ora.

Anche se ne farete due al giorno (mi piacerebbe dirti tre, dipende da voi) cerca di tenere attiva la rappresentazione ad ogni replica (se lavori con il corpo sarà tutto più semplice ed efficace).

Questo sarà un ottimo allenamento per la messa in scena che ormai è alle porte.

 

10.IN TEATRO DUE GIORNI PRIMA

Ci siamo. Siamo arrivati in teatro.

Saranno i giorni più faticosi della tua vita (come forse già saprai), quindi preparati ad affrontarli con calma.

Dovrai fare in modo che tutto sia adatto ad accogliere te e il TUO PUBBLICO durante i giorni di recite. Probabilmente il teatro ti sta facendo pagare ogni minuto che passi nella sua struttura (i proprietari dei teatri sono il principale motivo della rovina degli stessi ma questo è un altro discorso) ma nonostante ciò, resisti alla tentazione di fare il montaggio il lunedì e di andare in scena il martedì sera.

So che ti sembrerà uno spreco di soldi ma se la qualità della tua rappresentazione sarà elevata, il passaparola ti consentirà di arrivare a due settimane di repliche in brevissimo tempo.

Se invece ti tieni stretto il martedì fatto alla “vediamo come va, poi miglioriamo in scena”, probabilmente farai fatica a riempire pure il venerdì per i prossimi 10 anni.

Quindi:

 

LUNEDÌ MONTAGGIO >

MARTEDÌ PROVE H24 >

MERCOLEDÌ PROVE H24 >

MERCOLEDÌ SERA (MEGLIO ANCORA GIOVEDÌ) DEBUTTO

 

Bene, credo di averti detto tutto. Spero che questo ti sia utile e che ti porti a vivere questo mestiere con la dignità e la serietà che merita.

Quindi per ora ti auguro buon lavoro e ricorda sempre:

PREPARA TE STESSO!