Esercizio sulla gestione del corpo: TUTTO IN UNA PARTE

Va bene ve lo anticipo. In questo esercizio si balla. Ma prima di divertirci spieghiamo un po’ di cose.

Ho ribadito molte volte su questo blog come il corpo occupi una parte fondamentale, direi prioritaria, nella capacità espressiva e comunicativa di un attore o di un’attrice.

Quando parlo di corpo, intendo ovviamente tutto il corpo, ogni singola cellula, nessuna esclusa.
Potrà sembrare un’affermazione ovvia, quindi superflua, ma lo è meno di quanto crediate.

Vi invito, la prossima volta che reciterete o che affronterete una sessione di prove e training, a notare quali sono le parti del vostro corpo che sono totalmente inattive e quindi lasciate al caso.

Ad esempio se nella vostra esperienza attoriale vi è mai capitato di chiedervi come e dove mettere le mani o di sentirvi impacciati e finti nell’attraversare il palco con una lunga camminata in una scena che lo richiede, allora vuol dire che vi siete trovati esattamente al centro di questa problematica.

 

Vi faccio questi due esempi non a caso.

Le periferie (gambe e braccia), sono i primi punti in cui si avverte la mancanza di armonia. È così per il semplice fatto che il nostro busto, volente o nolente, ci viene dietro con una limitata capacità di movimento (almeno nella nostra mente, in realtà le possibili articolazioni espressive del busto e del bacino sono moltissime), mentre le gambe e le braccia quando vengono trascinate in maniera incontrollata risultano degli ingombri impossibili da gestire.

È vero, dopo un po’ ci si abitua. Ed è proprio in quel momento che la nostra mente esclama soddisfatta: “Si, ho trovato il personaggio, finalmente!”. In realtà ci siamo solo abituati alla bruttura. Il pubblico continuerà invece a vederla per tutte le repliche.

Una parte che quasi sempre è fuori controllo e di cui è molto più difficile accorgersi è però un’altra: la testa.
La testa ha il grande difetto di contenere la nostra mente e di avere incastonati al suo interno i nostri occhi.

Vi spiego subito perché è un difetto.
Il nostro mondo (interiore ed esteriore) gira totalmente nella nostra mente.

È sbagliatissimo, la mente è la peggior cosa con cui pensare!

In più è collegata agli occhi che ci permettono di controllare se il nostro corpo sta eseguendo gli ordini imposti dalla nostra mente.

Ecco il punto!

Recitare con la mente, usarla cioè come centro che irradia impulsi in tutto il corpo, ci mette nella stessa condizione di uno che è in coma e guarda il suo corpo sul lettino dell’ospedale dopo che la sua anima è svolazzata nella sala operatoria.

Ci stiamo osservando. E non sarebbe neanche un problema se non fosse per il piccolo inconveniente che la nostra mente non è in grado di controllare tutto contemporaneamente. Quindi è molto facile che se stiamo sorvegliando le gambe, ci sfuggano le braccia o se stiamo pensando alla battuta da pronunciare le spalle si chiudano o si alzino. Per non parlare del rischio incombente di qualsiasi imprevisto scenico che potrebbe capitare e che manderebbe in malora qualsiasi sforzo di controllo sul nostro corpo.

In più, all’interno di tutto questo, c’è anche da dire che la mente è un passaggio intermedio tra l’impulso e l’azione, passaggio che in scena si traduce in un fastidioso tempo morto.

Se sei salito almeno una volta sul palco in vita tua, sai di cosa sto parlando, quantomeno in teoria.

Nella pratica ti dico che se è vero che la mente fa tutti questi casini, la testa che la contiene risulta nel frattempo totalmente inattiva; non sta recitando.
E la causa di tutto questo pasticcio è ancora più banale dell’insieme di cose un po’ contorte che ti ho detto.

Noi la testa non la vediamo!

Essendo sfuggita ai nostri occhi, la testa si sente totalmente autorizzata a non partecipare (o a farlo in modo errato), così come la schiena, le spalle e il collo.

L’unico modo per controllare il nostro corpo è il seguente:

PENSARE CON IL BACINO

Non è una frase ad effetto.

Il bacino è il tramite che collega la parte inferiore del nostro corpo con la parte superiore. Le ho messe in quest’ordine perché le gambe sono la base che regge il 90% del lavoro attoriale mentre il busto ha una funzione per la maggior parte decorativa.

Il discorso è molto ampio e lo approfondirò abbondantemente all’interno di questo blog se avrai voglia di seguirlo. Per ora concentriamoci su un punto.

Il bacino è il centro dell’azione.

E lo è sempre, anche quando siamo seduti e dobbiamo solo allungare un braccio per prendere un bicchiere da sopra un tavolo.

È dal bacino che parte l’impulso e tutto il corpo partecipa all’azione nell’immediato, come se fosse un ammasso di materia che ha lo scopo primario e non trascurabile di compiere quel minuscolo movimento con tutta l’intensità espressiva che possiede.

Tenete bene a mente questa cosa perché per eseguire l’esercizio che sto per descrivere sarà di fondamentale importanza.
Non è detto che il training sia sempre noioso e oggi voglio dimostrarvi esattamente il contrario, quindi preparatevi a sudare e a divertirvi perché si comincia.

Useremo un po’ di sano Rock ‘n Roll.
Fai partire il video qui sotto e poi balla e scatenati come se non ci fosse un domani!

Bene, ora che sei bello carico, fai partire il video successivo seguendo queste istruzioni:

  • Balla e scatenati con ogni parte del corpo.
  • Dopo 30 secondi balla con la stessa passione, ma usando esclusivamente sulle braccia.
    Attenzione: tutto il corpo partecipa al movimento delle braccia anche se dall’esterno risulta immobile. Fallo fino a fine canzone.

Perfetto andiamo con il terzo video seguendo queste istruzioni:

  • Balla e scatenati con ogni parte del corpo.
  • Dopo 30 secondi balla con la stessa passione, ma usando esclusivamente sulle braccia.
  • Dopo altri 30 secondi, fai la stessa cosa usando solo i due indici.
    Attenzione: Ricordi che partecipa tutto il corpo? Non avrai poggiato tutto il peso su una gamba sola assumendo una posizione da manichino dell’Oviesse vero? Bene.
  • Dopo tre minuti circa torna a scatenarti con tutto il corpo. Ti stai muovendo di meno rispetto a prima?

Benissimo, iniziamo ad essere un po’ stanchi ma si sa: quando l’esercizio si fa duro, i duri continuano a ballare.

Altro video, altre istruzioni. Scegli tu le tempistiche:

  • Balla e scatenati con ogni parte del corpo.
  • Ora usa solo la gamba destra. Attento alle spalle.
  • Ora solo la mano sinistra.
  • Le dita del piede sinistro.
  • La spalla destra.
  • Tutta la testa (occhi, lingua, labbra, faccia etc…)
  • Solo la lingua.
  • Solo il bacino.
  • Tutto il corpo.

Eccoci qui, belli sudati ma con una consapevolezza del nostro corpo cresciuta notevolmente.

È inutile dire che puoi usare la musica che vuoi, anzi devi. Usa quella con cui non riesci a stare a seduto, quella con cui non puoi fare ameno di scatenarti. Spero che ripeterai questo esercizio molte volte per due motivi: fa bene all’umore e prepara il tuo corpo alla scena in maniera straordinaria.

Per ora abbiamo finito e come al solito ricorda sempre:
PREPARA TE STESSO.