VITTORIA, L’amore si depinge giovane e putto (Il Candelaio, Giordano Bruno)


IL CANDELAIO – (Giordano Bruno, 1582)

VITTORIA: L’amore si depinge giovane e putto

L’amore si depinge giovane e putto per due cause: l’una, perché par che non stia bene a’ vecchi, l’altra, perché fa l’uomo di leggiero e men grave sentimento, come fanciulli. Né per l’una né per l’altra via è entrato amor in costui. Non dico perché gli stesse bene, atteso che non paiono buone a lui simili giostre; né perché gli avesse a togliere l’intelletto, perché nisciuno può essere privato di quel che non ha. Ma non ho tanto da guardar a lui, quanto debbo aver pensiero de’ fatti miei. Considero che, come di vergini, altre son dette sciocche, altre prudenti; cossì, anche de noi altre che gustiamo de meglior frutti che produce il mondo, pazze son quelle ch’amano sol per fine di quel piacer che passa, e non pensano alla vecchiaia che si accosta ratto, senza ch’altri la vegga o senta, insieme insieme facendo discostar gli amici. Mentre quella increspa la faccia, questi chiudono le borse; quella consuma l’umor di dentro e l’amor di fuori, quella percuote da vicino, e questi salutano da lontano. Però fa di mestiero di ben risolversi a tempo. Chi tempo aspetta, tempo perde. S’io aspetto il tempo, il tempo non aspettarà me. Bisogna che ci serviamo di fatti altrui, mentre par che quelli abbian bisogno di noi. Piglia la caccia mentre ti siegue, e non aspettar che ella ti fugga. Mal potrà prendere l’ucel che vola, chi non sa mantener quello ch’ha in gabbia. Benché costui abbia poco cervello e mala schena, ha però la buona borsa: del primo suo danno, del secondo mal non m’accade, del terzo se ne de’ far conto. I savi vivono per i pazzi, ed i pazzi per i savii. Si tutti fussero signori, non sarebbono signori: cossì, se tutti saggi, non sarebbono saggi, e se tutti pazzi, non sarebbono pazzi. Il mondo sta bene come sta. — Or, torniamo a proposito, Porzia: conviene, a chi è bella per la gioventù, che sii saggia per la vecchiaia. Altro n’abbiamo, l’inverno che quel che raccolsemo l’estade. Or, facciamo di modo che quest’ucello con sue piume oltre non passa.

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